Nella Giornata mondiale dedicata alla pace nel mondo il papa ha recitato il primo Angelus del 2026, lanciando un nuovo appello per la pace nel mondo. Leone XIV invita a chiedere a Dio il dono della fine delle guerre e delle sofferenze. “Nel mio messaggio – ha detto – ho voluto riprendere l’augurio che il Signore mi ha suggerito chiamandomi a questo servizio: «La pace sia con tutti voi!». Una pace disarmata e disarmante, che proviene da Dio, dono del suo amore incondizionato, affidato alla nostra responsabilità”. Il pontefice dice anche che bisogna iniziare da oggi a costruire un anno di pace, disarmando i cuori e astenendosi da ogni violenza.
Sul Giubileo, che sta per concludersi, papa Leone sottolinea come abbia insegnato a coltivare la speranza di un mondo nuovo: “convertendo il cuore a Dio, così da trasformare i torti in perdono, il dolore in consolazione, i propositi di virtù in opere buone. È con questo stile, infatti, che Dio stesso abita la storia e la salva dall’oblio, donando al mondo il Redentore: Gesù”.




























