Genova, detenuto appicca incendio in cella. Emergenza a Marassi

GENOVA – Un grave episodio si è verificato ieri nella Casa Circondariale di Marassi a Genova. Un detenuto, trasferito pochi giorni fa dalla Valle d’Aosta per motivi di ordine e sicurezza, ha appiccato un incendio all’interno della propria camera detentiva. L’intervento tempestivo del personale di polizia penitenziaria ha consentito di mettere in sicurezza il detenuto ed evitare che i fumi sprigionati dal fuoco si propagassero nel reparto, provocando conseguenze ancor più gravi. L’episodio, evidenzia il segretario del Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria, non rappresenta un caso isolato. Da tempo, infatti, l’istituto genovese è destinatario di assegnazioni sistematiche di detenuti particolarmente problematici e riottosi, provenienti dal Piemonte, dalla Valle d’Aosta e da altre regioni, con un impatto sempre più pesante sulla gestione della sicurezza interna. La situazione è ulteriormente aggravata da un sovraffollamento ormai strutturale. La Casa Circondariale di Genova, già fortemente penalizzata dalla chiusura della Casa Circondariale di Savona, continua ad assorbire arrestati provenienti dal territorio savonese e, in misura crescente, detenuti ad altissima complessità gestionale trasferiti da altri istituti. Attualmente sono presenti circa 690 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 530 posti letto, cui si somma una cronica e strutturale carenza di personale nei ruoli degli agenti e dei sottufficiali di Polizia Penitenziaria. I rappresentanti del sindacato chiedono un intervento strutturale non più procrastinabile per garantire sicurezza all’interno del carcere.