MILANO – Marco Gallo ha trascorso la sua infanzia in Liguria, cresciuto in una famiglia con valori cristiani, appartenente al movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione. Nel 1999 la famiglia si trasferisce in Lombardia, prima ad Arese, poi a Lecco, infine a Monza. Il 5 novembre 2011, mentre si reca a scuola, Marco viene investito e muore. La sera prima aveva scritto sul muro della sua camera, accanto al crocifisso: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?». Una frase scoperta dalla madre, così come tanti altri scritti contenuti nel suo computer che verranno pubblicati dopo la morte del giovane.



























