Il Papa in Angola, incontro con autorità e società civile

Dopo aver lasciato il Camerun, il viaggio apostolico di Papa Leone prosegue in Angola. Il primo appuntamento ufficiale a Luanda nell’incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico. Il pontefice nel suo discorso ha rivolto una preghiera per le vittime delle forti piogge e delle inondazioni che hanno colpito la provincia di Benguela. Ha poi invitato la popolazione a “rompere la catena di interessi che riduce la vita a merce di scambio”.

Ha anche parlato in generale dell’Africa come di una terra che “ha un urgente bisogno di superare situazioni e fenomeni di conflittualità e inimicizia, che lacerano il tessuto sociale e politico di tanti Paesi, fomentando la povertà e l’esclusione”, spiegando che l’Angola può crescere molto se si sanno gestire i conflitti.

Il Papa ha anche messo in guardia da despoti e tiranni che vogliono rendere le anime passive, chiedendo di dire “no” a fanatismo, sottomissione, frastuono mediatico e miraggio dell’oro. Ha anche condannato le schiavitù imposte dalle élite con molti denari e false gioie.