Amministrative 2026: più piccolo il comune, maggiore la partecipazione

Tra voglia di cambiamento e conferme, il Tigullio ha messo in archivio questa tornata elettorale. Poco più di 3 mila le persone che nei tre comuni chiamati al voto hanno deposto la loro scheda nell’urna. Un’affluenza media pari al 38,10% (3.106 votanti effettivi su un totale di 8.153 aventi diritti) che però varia a seconda della dimensione del comune e del relativo contesto geografico. Più piccolo il borgo, maggiore la partecipazione. Così a Santo Stefano d’Aveto, dove i residenti sono 899, l’affluenza ha superato il 68%: due residenti su tre hanno scelto di votare, dato più alto tra i comuni genovesi al voto e quasi invariato rispetto alla tornata precedente, e il 62% ha scelto Mattia Crucioli, vicesindaco uscente, che aveva già retto il comune dopo la prematura scomparsa del sindaco Roberto Pareti. Alla sconfitta Giancarla Armerini il 37,94% dei voti. Se gli abitanti di Santo Stefano d’Aveto hanno scelto la continuità, di segno opposto il risultato negli altri due comuni. 44 voti di scarto a San Colombano Certenoli hanno consegnato la vittoria a Claudio Solari, sfidante del sindaco uscente Carla Casella. Qui ha votato il 45,75% degli aventi diritto. Con percentuali del 51,66% del primo contro il 48,34% della seconda, è un risultato che fotografa un paese spaccato quasi perfettamente a metà. Ben più netta è stata invece l’affermazione del nuovo sindaco di Zoagli dove il dato che salta subito all’occhio è quello dell’astensione: dei 4.286 elettori solo il 1.136 hanno votato, il 26,50%. Tre quarti degli aventi diritto non si è recato alle urne. A scegliere il sindaco eletto Roberto Viale il 59,57% dei cittadini zoagliesi. Distaccato di quasi 20 punti percentuali il sindaco uscente Fabio De Ponti che si è fermato al 40.43% delle preferenze. Solida la base su cui potranno contare tutti e tre i neo sindaci. In consiglio saranno 7 i consiglieri di maggioranza e due quelli di minoranza.