Il Comitato “No al depuratore in colmata” ribadisce come il progetto per l’impianto, già bocciato dal TAR Liguria, non possa essere considerato proponibile. In un contesto in cui le temperature di 4 gradi sopra la media compromettono le riserve idriche, è impensabile pensare a un depuratore dove l’acqua depurata venga versata quasi totalmente in mare e non impiegata per irrigare campi, alimentare industrie, innaffiare parchi pubblici.
Iren aveva spiegato che solo una parte dell’acqua sarebbe stata usata per lavare le barche del porto adiacente e per pulire le strade di Chiavari.
Il Comitato ricorda anche che il consumo giornaliero è di 30MWh al giorno, circa il consumo di un comune di 3.500 abitanti e senza utilizzare energia alternativa, e sarà necessario trasportare i fanghi prodotti dall’impianto fuori regione usando dei camion.




























