Non c’è un io senza un noi: è la filosofia che sta alla base dell’esculapio d’oro, il riconoscimento che il Comitato Assistenza Malati Tigullio assegna da 34 anni ad un medico e ad un infermiere che si distinguono per l’umanità nelle cure.
Giovedì 30 luglio a Chiavari ci sarà la cerimonia di consegna ma i nomi, quello della dottoressa Antonella Focacci e quello dell’infermiera Emanuela Verzella
Per Focacci il noi è molteplice: incoraggiata a studiare medicina dalla famiglia, riconosce nella squadra l’efficacia del lavoro del suo reparto e nella possibilità di riaccompagnare al rientro a casa le persone trattate il suo valore aggiunto
—
Il noi è anche quello dei pazienti e dei parenti che segnalano al Comitato le persone meritevoli del premio frequentando ogni giorno i reparti ospedalieri
—
Il noi è quello delle relazioni di cura: fra ammalati e personale sanitario, fra ammalati e care givers. il premio per l’umanità delle cuire riconosce insomma che la cura è cura della relazione. Del noi.



























