Inaugurato l’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico ligure

GENOVA – A Genova, l’anno giudiziario 2010 del Tribunale ecclesiastico ligure è stato aperto ufficialmente dal Card. Angelo Bagnasco in una sala Quadrivium gremita di pubblico e di addetti ai lavori. L’incontro ha fornito l’occasione per un’analisi sui fallimenti dei Matrimoni e sulla necessità di rilanciare il modello di una famiglia stabile, che rappresenta un bene per l’uomo e per la società. Il Vicario giudiziale Mons. Paolo Rigon ha presentato i dati dell’attività 2009: il tribunale ecclesiastico ha chiuso in primo grado 137 cause di nullità del Matrimonio; 20 di queste riguardavano la diocesi di Chiavari e sono state tutte affermative, ovvero sono stati riscontrati gli estremi per la dichiarazione di nullità. I motivi principali che determinano la nullità di Matrimonio, dichiarata dai tribunali ecclesiastici, sono tre: la grave incapacità di assumere gli obblighi coniugali, l’esclusione dei figli dal Matrimonio, l’esclusione del vincolo di indissolubilità, ovvero la riserva di divorziare se le cose andassero male nella vita di coppia. Nella sua relazione, Mons. Paolo Rigon si è soffermato soprattutto sull’esclusione dell’indissolubilità del vincolo. La famiglia è ua grande risorsa per la società – ha detto quindi l’Arcivescovo di Genova Card. Angelo Bagnasco -, è il primo luogo dell’amore, della generazione e dell’educazione. All’inaugurazione dell’anno giudiziario era presente anche il Vescovo di Chiavari Mons. Alberto Tanasini, che è il delegato dei vescovi liguri per le famiglie.