Controlli sulla filiera commerciale del pesce: deferiti quattro esercenti

GENOVA – Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e di vigilanza sulla filiera commerciale dei prodotti ittici, condotta dal personale della Guardia Costiera. I Nuclei Ispettivi di Genova e Santa Margherita Ligure hanno sequestrato oltre sei tonnellate e mezzo di filetti di tonno a pinne gialle, spacciato per il più pregiato tonno rosso. I militari hanno inoltre accertato ulteriori frodi nell’esercizio del commercio, deferendo all’Autorità Giudiziaria quattro esercenti. L’operazione, svolta al mercato rionale di via Colombo a Monza, ha portato al sequestro di due quintali di prodotto decongelato, venduto come fresco, e di numerose specie ittiche con etichettatura, riportante la provenienza e l’indicazione della specie, contraffatta. La situazione trovata è la seguente: seppie, polpi, totani, calamari – decongelati – messi in vendita come prodotto appena pescato; tonno a pinne gialle, offerto come specie di maggior pregio e valore commerciale; astici pescati in Atlantico, con etichettatura di provenienza dalle acque di Lampedusa; filetti di pangasio, passato per filetti di cernia; pesce ghiaccio, commercializzato per “Bianchetto”; palamite, spacciato come tonno rosso; gamberi – decongelati – commercializzati come freschi; orate e Spigole di allevamento, messe in vendita come prodotto di attività di pesca; mazzancolle tropicali – decongelate – offerte come fresche e con etichettatura di provenienza indicante le acque del Mediterraneo – Sicilia .