AVETO – Il Parco dell’Aveto è in questi giorni meta di un viaggio didattico della prestigiosa Università di Scienze Gastronomiche di Bra, in provincia di Cuneo. I viaggi didattici di questa Università si svolgono in Italia e in tutto il mondo, e sono un mezzo per far conoscere non solo le tradizioni gastronomiche, ma anche le diverse culture. Questo viaggio è relativo alle Produzioni Animali e Vegetali e coinvolge un gruppo di studenti del secondo anno del Corso di Laurea Triennale in Scienze Gastronomiche, che visiteranno diverse aziende delle tre valli del Parco. Tra i prodottui di maggior richiamo: U Cabanin, formaggio di latte di mucca cabannina, razza autoctona oggi presidio Slow Food; patate, fagiolane e mais quarantini; farine di produzione locale macinate in un antico mulino ad acqua, salumi da suini allevati allo stato semibrado; antico formaggio di Santo Stefano d’Aveto, cipolla rossa di Zerli e altre colture di antichi semi. Il gruppo in visita avrà con sè una telecamera per raccogliere le testimonianze dei produttori e soprattutto le memorie delle antiche pratiche di produzione. Questa attività rientra all’interno di un progetto più ampio dell’Università di Bra, che va sotto il nome di “Granai della memoria”.























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