Riorganizzare il trasporto pubblico locale. L’impego di Burlando: nuova legge entro aprile

110307-autobusGENOVA – Far votare entro aprile in Consiglio regionale la legge sulla riorganizzazione del sistema del trasporto pubblico locale: è l’impegno che il Presidente della giunta regionale ha preso questa mattina, al termine della riunione con i delegati sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Faisa Cisal e Ugl. Burlando ha definito i passaggi per affrontare la crisi del settore partendo dalla riorganizzazione che preveda eventualmente un unico bacino per tutta la Liguria. Alla riunione, coordinata dal presidente dell’Assemblea legislativa Monteleone, hanno partecipato i consiglieri regionali e la giunta, in particolare l’assessore ai trasporti Enrico Vesco. Burlando ha programmato per mercoledì 20 marzo un incontro di natura politica con il Comitato per le autonomie locali, che in precedenza si era espresso contro l’ipotesi di un bacino unico per il trasporto pubblico locale, e subito dopo un vertice con  i Comuni e le Province, cioè i “«principali azionisti delle aziende di trasporto pubblico» e con i rappresentanti sindacali. Il presidente della Regione ha, inoltre, disposto la concessione di risorse da parte di Filse per una consulenza che contribuisca all’elaborazione dei passaggi più  tecnici della riorganizzazione. «Mi impegno – ha concluso – a trovare il consenso dei consiglieri regionali» perché alcuni membri della stessa maggioranza avevano in passato espresso forti perplessità sull’ipotesi del bacino unico. Sul piano nazionale, infine, il presidente Burlando si impegnerà affinché venga convertito in legge il decreto che rivede le assegnazioni alle province (che dovrebbe ridurre di 26-28 milioni i tagli a quelle liguri) e perché il prossimo Governo garantisca  i fondi per la cassa integrazione. Nel dibattito è intervenuto l’assessore Enrico Vesco, lanciando un grido d’allarme circa l’entità dei fondi disponibili per coprire la cassa integrazione in deroga, spiegando che nei primi due mesi sono già stati impegnati fondi superiori a quelli disponibili: «Le preoccupazioni riguardano i lavoratori in difficoltà di tutta la Regione». I sindacati hanno accolto con favore l’impegno di Burlando a convocare un tavolo operativo di confronto ma hanno confermato lo sciopero già indetto per il 22 marzo.