Scuola, amara lettera dei gnitori a Chiavari: “Stop all’aumento delle tariffe”

scuola mazzini chiavariCHIAVARI – Sono un centinaio i genitori che hanno firmato la lettera aperta al consiglio comunale di Chiavari. I loro figli frequentano le scuole cittadine. Hanno preso carta e penna per manifestare, si legge nella lettera, tutto il proprio disappunto rispetto alla politica tariffaria per i servizi educativi e scolastici della giunta Levaggi, e, più in generale, rispetto alle scelte riservate al mondo della scuola e dell’infanzia.
Gli incrementi alle tariffe per i servizi sono stati notificati alle famiglie meno di 15 giorni prima dell’inizio della scuola; ciò che i genitori sottolineano è che una delle motivazioni della scalta è il perdurare della crisi economica. Ma, scrivono, sono proprio le famiglie a pagare il peso maggiore della crisi.
Poi alcune notazioni specifiche: si evidenziano incongruenze fra i dati citati nella lettera inviata alle famiglie e quelli pubblicati nel conto consuntivo del 2012, così come è stato approvato dal consiglio comunale. Si mette in luce come la politica tariffaria dei Comuni vicini sia volta a mantenere inalterati i costi dei servizi. E poi: la gestione in proprio del servizio trasporto non ha portato i risparmi auspicati, visti che la tariffa aumenta del 65%, e infine:
i risparmi ottenuti con i lavori in corso alla scuola materna di Ri basso dovrebbero tradursi in maggiori servizi.
E quindi la richiesta precisa e concreta: Vogliamo chiedere un passo indietro, si legge nella lettera, una revisione della politica tariffaria che si basi su una lotta all’evasione, sul recupero delle cifre ancora da riscuotere, e su controlli puntuali sulle dichiarazioni Isee. Almeno, chiude la lettera, rinviando l’applicazione delle nuove tariffe all’approvazione del bilancio, che di fatto le autorizza. I genitori chiedono infine un incontro a tu per tu con il sindaco, a cui chiedono, così come a tutto il consiglio comunale, una scelta forte ed un atto di coraggio.