Servizio idrico, raccolte 600 firme per chiedere la gestione in proprio per i piccoli Comuni

acqua-02SANTO STEFANO D’AVETO – Nonostante la giornata non fosse delle migliori, dal punto di vista meteo, molte persone giunte a Santo Stefano d’Aveto per assistere alla manifestazione della “transumanza” hanno firmato la petizione che si pone l’obiettivo di ottenere il ritorno della gestione pubblica dell’acqua nei Comuni montani con meno di 3000 abitanti. Con il banchetto allestito ieri, sono oltre 600 le firem raccolte fino ad oggi daio promotori dell’iniziativa.
La petizione sarà poi presentata al presidente della Giunta Regionale Ligure con l’obiettivo di garantire ai piccoli Comuni che fanno parte dei territori delle ex Comunità Montane, su base volontaria, di gestire in proprio il ciclo integrato delle acque.
La prossima settimana in Regione si comincerà a discutere del disegno di legge approvato dalla giunta regionale che riguarda la legge istitutiva degli Ato che prevede, tra l’altro, la possibilità di gestione diretta delle risorse idriche solo per i Comuni con meno di mille abitanti.
Contestualmente sarà discussa anche la proposta di Chiesa che chiede la possibilità sia estesa anche ai Comuni montani con meno di 3000 abitanti.