GENOVA – E’ stata attivata la rete di prevenzione del rischio legata all’eventuale arrivo in Liguria di persone provenienti dai Paesi in cui è diffuso il virus ebola. “La probabilità di importare il virus nel nostro Paese è molto bassa -ha dichiarato l’Assessore alla Salute della Regione Liguria Claudio Montaldo-; tuttavia è necessario prevedere tutte le misure necessarie per affrontare un eventuale caso”. La febbre emorragica si trasmette attraverso il contatto con sangue, secrezioni o altri fluidi biologici, tessuti e organi di pazienti infettati viventi o deceduti. L’incubazione può andare dai 2 ai 21 giorni, a cui seguono manifestazioni cliniche come febbre, debolezza profonda, cefalea. I fenomeni emorragici, sia cutanei sia viscerali, compaiono in genere al sesto-settimo giorno. Sono state studiate misure di controllo per tutti coloro che hanno soggiornato in Guinea, Liberia, Sierra Leone, Nigeria e Congo.
“Anche gli operatori del triage in pronto soccorso -ha dichiarato Montaldo- sono stati preparati con le domande giuste da porre a pazienti con febbre alta e sintomi sospetti”. In Liguria sono stati individuati 38 posti letto idonei a garantire adeguate condizioni di ricovero (di cui 13 all’ospedale S. Martino e 2 al Galliera).






















![Intelligenza Artificiale: Potenzialità e Pericoli [Seconda Parte] – 21 Marzo 2026](https://www.teleradiopace.tv/wp-content/uploads/2026/03/1774897200_Intelligenza-Artificiale-Potenzialita-e-Pericoli-Seconda-Parte-21-Marzo-2026-218x150.jpg)




