Un cippo di epoca romana ritrovato sul Monte Ramaceto

CHIAVARI – Un cippo di epoca romana è stato ritrovato sul monte Ramaceto, grazie al lavoro di ricerca svolto dai membri della sezione Tigullia dell’istituto nazionale di studi liguri ed in particolare dal suo Presidente, Giovanni Mennella, docente all’Università di Genova.
Il cippo, recuperato dopo lunghe e impegnative ricerche, contiene un’iscrizione latina databile alla metà del II secolo, che allude all’esistenza di un vasto latifondo posseduto dal fiscus, vale a dire dalla “tesoreria” degli imperatori romani. Il latifondo è evidentemente da mettere in relazione con lo sfruttamento delle ricche risorse boschive del Ramaceto e forse anche con le attività connesse all’allevamento del bestiame.
Consegnato alla Soprintendenza archeologica della Liguria e sottoposto a un’operazione di pulizia, il cippo ha svelato l’esistenza di una seconda iscrizione, consistente in alcune lettere che sono state interpretate come le iniziali del nome del proprietario confinante (probabilmente anche lui latifondista), oppure come l’indicazione che da quella parte stavano beni fondiari posseduti dal municipium di Genova, la romana Genua, che (allora come oggi) estendeva la propria giurisdizione su quasi tutto il territorio della riviera orientale.
E’ un documento di particolare interesse non solo perché porta luce sulle vicende della Liguria di Levante in età romana, che in gran parte restano ancora poco note, ma anche perché si tratta dell’unica testimonianza nel suo genere fin qui trovata in Italia e tra le pochissime esistenti nei territori europei ed extraeuropei.