Si spento Giorgio Sanguineti, papà del vescovo Corrado

Dopo una lunga esistenza di servizio – alla famiglia, al lavoro, alla città e al suo tessuto sociale – è mancato Giorgio Sanguineti, 95 anni, papà del vescovo Corrado, di Alessandra, Elena e Giacomo.

Lascia la moglie Enrica, che sposò nel 1958.

Imprenditore nel settore della componentistica per auto, Giorgio ha guidato fino alla fine degli anni Ottanta una azienda a Caperana; in quegli anni sono nati i suoi quattro figli, che ha guidato prima e seguito poi nell’attenta e discreta consapevolezza del mistero che sostanzia ogni vocazione: prima ancora che accompagnarli nei rispettivi cammini, Giorgio si è lasciato affascinare tramite i figli dall’esperienza di Comunione e Liberazione; con lui sono cresciuti in quegli anni tanti amici, fra cui Lelio Presa, Ennio Piovini, Gianni Dall’Occo, Roberto Zerega, Renzo Bona, che oggi lo accolgono in cielo.

Negli anni Ottanta ha offerto il suo contributo come consigliere comunale nelle fila della Democrazia Cristiana a Chiavari e si è speso nella gestione del Centro Odeon.

Cordiale nei rapporti, positivo sulla realtà, disponibile all’ascolto, Giorgio Sanguineti è stato un uomo buono, attento alle cose che accadevano nel mondo anche negli ultimi anni di vita; si è affidato al Signora nella vecchiaia con la sobrietà che caratterizzava anche il suo essere cristiano.

Venerdì alle 19 la recita del rosario nella chiesa delle Saline a Chiavari dove sabato mattina alle 10 sarà celebrato il funerale.