A Nozarego la chiesa è ancora inagibile: in autunno novità per i finanziamenti

Il turismo può portare a riqualificazioni per speculazione; oppure può portare nuovi residenti che si inseriscono nella comunità. In un tessuto in cui le formazioni sociali resistono; in un territorio che ha storia, fede e tradizioni.
Il Monte di Portofino vive questo percorso. Sorge accanto a luoghi affollatissimi di visitatori, ma resta baluardo agricolo, roccaforte di sapienza contadina, scrigno di edifici storici e sacri che testimoniano una storia mai del tutto dimenticata. Le feste religiose sono testimonianza di questo. E lo è stata anche la celebrazione in occasione della festa della Madonna del Carmine, al santuario mariano di Nozarego.

Ed è la comunità che sostiene l’opera di ristrutturazione della chiesa di Nozarego. Il santuario, chiuso dal settembre 2022 per i danni emersi dopo il terremoto, ha bisogno di un intervento molto costoso per mettere in sicurezza la volta, che è stata costruita con due modalità diverse: la parte anteriore corrispondente al campanile in pietra, la volta in mattoni nella sua parte alta, e in canniccio nel corpo centrale della navata. Ciascuno di questi materiali ha comportamenti diversi se sollecitato

Fondazione Compagnia di San Paolo valuterà nei prossimi mesi la possibilità di sostenere economicamente il progetto strutturale per il santuario, autorizzato dalla Soprintendenza il 15 giugno del 2023; decisiva la campagna di raccolta fondi avviata nella primavera del 2025 per finanziare le reti anticaduta provvisorie e riaprire così la chiesa al culto: ha dimostrato la partecipazione della comunità e, quindi, costituisce il presupposto di credibilità grazie a cui la parrocchia può dialogare con l’ente che in autunno darà una risposta circa la possibilità di finanziare l’opera