CHIAVARI – Lo sfratto al campeggio di Chiavari è diventato esecutivo: oggi l’ufficiale giudiziario ha chiuso la struttura. Il problema si è manifestato alla fine dell’anno scorso, quando la Fondazione Pietro Torriglia, proprietaria dell’area, si è rivolta al giudice, in quanto non aveva ricevuto il pagamento degli affitti dall’agosto 2014. Il gestore del campeggio Felice Saraceno ha dichiarato di avere pagato regolarmente il canone all’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù di Roma, ma questa non li ha più girati al Torriglia. “La situazione era diventata insostenibile, dal punto di vista economico -ha dichiarato la presidente del Torriglia Gabriella Bersellini-; noi abbiamo il dovere di tutelare i diritti dei nostri ospiti e di mantenere le attuali rette, molto basse”. Sull’area resta il vincolo di destinazione. Ora bisogna vedere come verrà utilizzata.




























